Questa è una di quelle serate in cui starei fuori tutta la notte ad annusare l'aria. L'aria tiepida, le stelle e quel senso di pace e di speranza che non sentivo più da tanto tempo.
Ho lasciato il lavoro. Pazza, lo so. Soprattutto in un periodo di crisi come questo per il nostro paese, ma non solo. Eppure ho sempre creduto nel detto: "Aiutati che il ciel ti aiuta!". Così ho creduto fino in fondo nella mia buona stella e mi sono presa la responsabilità delle mie azioni. Dal primo aprile sono disoccupata ma felice. E mai come ora mi rendo conto di che brutta persona ero diventata a a stare li dentro. Non era proprio il lavoro per me. Dovrei essere disperata, invece non sono mai stata più tranquilla di così. E forse proprio questa mia positività è stata l'arma vincente: domani ho già un colloquio e sabato un secondo.
E tutti e due, due luoghi di lavoro allettanti per me!
A volte mi dico che bisogna proprio stare attenti a ciò che si desidera perchè lo si potrebbe ottenere!
Ma tornando alla serata di oggi...
Sono felice di avere quello che ho. Sono felice di aver ricominciato con la meditazione. Mi fa stare bene. Sono felice dei miei amici. Di loro e per loro. Sono felice di avere la musica nel cuore. Anche se economicamente non sono proprio in una bella situazione, sono felice di quel poco che ho. Sono felice che sia tornata la bella stagione. C'era proprio bisogno di sole.
Le parole di questa canzone non rispecchiano proprio la mia felicità, ma la musica... ah! la musica, quella si. Mi trasporta lontano. Mi culla mentre scrivo queste due righe... Amo l'estate.
La felicità è solamente soggettiva, è qualcosa che nasce dentro noi, nessuno ce la regala....
RispondiEliminaE' il discorso che facevamo ieri sera coi miei amici mezzi ubriachi!
RispondiEliminaC'era chi sosteneva che "i soldi non fanno la felicità! in nessun caso, proprio. Mentre io ed altri asserivamo che "i soldi non fanno la felicità, ma danno una bella spianata alla strada per raggiungerla".
Ciao, a presto! :-)