Quando ho visto questo personaggio da Mirabella, che affermava: "bisognerebbe lavorare meno, ma lavorare tutti", mi sono detta: "Non potrei essere più d'accordo!".
La situazione qui nel "ricco" nord-est è questa:
C'è chi un lavoro ce l'ha e si ammazza di fatica perchè gli imprenditori vogliono il massimo rendimento con il minimo personale possibile ed ovviamente senza rinunciare ad offrire il servizio migliore, e poi c'è chi un lavoro lo cerca da mesi o addirittura anni! Io mi chiedo che senso abbia.
Lavoro come una pazza tutti i giorni dal lunedì al sabato compresi. Corro come una disperata sul lavoro e poi corro come una disperata nel tempo libero perchè non ho il tempo necessario per seguire i miei sogni. E cresce il senso di ingiustizia. Cresce il rancore verso quei titolari che chiedono, chiedono chiedono e poi non ricambiano mai nemmeno con una mezza giornata per andare al matrimonio dei tuoi amici. "E' sabato! impossibile chiedere un giorno di permesso il sabato, scherzi?!".
Ma è umano vivere così???
NO! ma la società in cui viviamo oggi questo ci impone. O tutto o niente. O a casa disoccupata, o corri senza mai fermarti per accumulare cosa?
Prendo si e no 1000 euro al mese. Dei quali buona parte se ne vanno per affitto, bollette, benzina e spesa.
Che vita è? Lo so che siamo tutti sulla stessa barca e che c'è gente che sta peggio di me e bla bla bla.... ma credo e ne sono sempre più convinta che si abbia perso di vista il gusto del vivere. La gente non ha più sogni. E quei pochi che li ha non ha la possibilità di inseguirli perchè deve uniformarsi al vivere comune.
Bè.... bella merda di vita.
Viviamo da anni una crisi continua dei valori del mondo del lavoro.
RispondiEliminaOrmai chi doveva aiutare a farci coltivare i sogni, si sono insediati nel loro orto dorato. Che non hanno neppure comprato di tasca propria. I valori del sindacato si sono persi con l'uscita di scena Di Vittorio prima e Luciano Lama poi. Da Lama in poi solo una rincorsa a creare mille sigle sindacali per alimentare l'aria fritta per gli altri e il vivere a gambe all'aria per i pochi.
Cara Pecoramannara non demordere perché nell'aria, nascosto da qualche parte, c'è sempre il vento giusto pronto a soffiare.
Non sono indistruttibili le reti che, al momento, lo tengono ingabbiato.
Un abbraccio!