lunedì 21 febbraio 2011

Adesso Basta


Quando ho visto questo personaggio da Mirabella, che affermava: "bisognerebbe lavorare meno, ma lavorare tutti", mi sono detta: "Non potrei essere più d'accordo!".
La situazione qui nel "ricco" nord-est è questa:
C'è chi un lavoro ce l'ha e si ammazza di fatica perchè gli imprenditori vogliono il massimo rendimento con il minimo personale possibile ed ovviamente senza rinunciare ad offrire il servizio migliore, e poi c'è chi un lavoro lo cerca da mesi o addirittura anni! Io mi chiedo che senso abbia.
Lavoro come una pazza tutti i giorni dal lunedì al sabato compresi. Corro come una disperata sul lavoro e poi corro come una disperata nel tempo libero perchè non ho il tempo necessario per seguire i miei sogni. E cresce il senso di ingiustizia. Cresce il rancore verso quei titolari che chiedono, chiedono chiedono e poi non ricambiano mai nemmeno con una mezza giornata per andare al matrimonio dei tuoi amici. "E' sabato! impossibile chiedere un giorno di permesso il sabato, scherzi?!".
Ma è umano vivere così???
NO! ma la società in cui viviamo oggi questo ci impone. O tutto o niente. O a casa disoccupata, o corri senza mai fermarti per accumulare cosa?
Prendo si e no 1000 euro al mese. Dei quali buona parte se ne vanno per affitto, bollette, benzina e spesa.
Che vita è? Lo so che siamo tutti sulla stessa barca e che c'è gente che sta peggio di me e bla bla bla.... ma credo e ne sono sempre più convinta che si abbia perso di vista il gusto del vivere. La gente non ha più sogni. E quei pochi che li ha non ha la possibilità di inseguirli perchè deve uniformarsi al vivere comune.
Bè.... bella merda di vita.


1 commento:

  1. Viviamo da anni una crisi continua dei valori del mondo del lavoro.
    Ormai chi doveva aiutare a farci coltivare i sogni, si sono insediati nel loro orto dorato. Che non hanno neppure comprato di tasca propria. I valori del sindacato si sono persi con l'uscita di scena Di Vittorio prima e Luciano Lama poi. Da Lama in poi solo una rincorsa a creare mille sigle sindacali per alimentare l'aria fritta per gli altri e il vivere a gambe all'aria per i pochi.
    Cara Pecoramannara non demordere perché nell'aria, nascosto da qualche parte, c'è sempre il vento giusto pronto a soffiare.
    Non sono indistruttibili le reti che, al momento, lo tengono ingabbiato.
    Un abbraccio!

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